1. Skip to Menu
  2. Skip to Content
  3. Skip to Footer>

Carceri. Un anno in più per la realizzazione del piano

PDFStampaE-mail

CARCERI Il governo nomina Sinesio. Sostituisce nell'incarico il direttore del Dap Ionta Arriva il commissario per l'edilizia
Il garante dei detenuti del Lazio: sospendere gli ingressi a Regina Coeli. Ci sono 1.280 reclusi e 724 posti ROMA. Cambio della guardia nella gestione dell'edilizia carceraria. Il consiglio dei ministri di ieri ha infatti nominato il prefetto Angelo Sinesio nuovo commissario straordinario per l'edilizia straordinaria, incarico finora svolto dal direttore del Dipartimento per l'amministrazione penitenziaria Franco Ionta.
La nomina è inserita nel decreto Milleproroghe che contemporaneamente allunga di un anno ancora la gestione commissariale del piano per la costruzione di nuove carceri. Tecnicamente, è spiegato, l'avvicendamento è dovuto al fatto che il decreto prevede che l'incarico di commissario sia ora dovuto a un prefetto.
La nomina del nuovo commissario per l'edilizia carceraria è in qualche modo una sorpresa inattesa. Angelo Sinesio, 56 anni, catanese, in passato si è occupato sia a livello amministrativo che di indagine di appalti. E' capo della segreteria tecnica della ministra degli interni Anna Maria Cancellieri. A lui spetta adesso il compito di riuscire a presentare e soprattutto realizzare un piano che, nelle intenzioni del governo, dovrebbe permettere di alleggerire l'affollamento presente nelle carceri del paese. Almeno sulla carta, visto a oggi sono detenute almeno 23 mila persone in più rispetto al reale numero di posti letto. «Non si capisce perché si continui a parlare della necessità di costruire nuove carceri, vista l'inutilità della proposta», dice Patrizio Gonnella, presidente dell'associazione Antigone. «E' evidente che il piano per l'edilizia penitenziaria non è decollato. Se anche per miracolo si riuscisse a costruire dieci nuove carceri nei prossimi anni, al massimo si otterrebbero altri 2.000 posti letto e non si risolverebbe assolutamente nulla. Bisognerebbe uscire dalla straordinarietà magari pensando a provvedimenti più efficaci come l'abrogazione della legge Fini-Giovanardi sulle droghe, che da sola potrebbe produrre il risultato di tornare a numeri accettabili per un Paese democratico».
Ieri intanto è entrato in vigore il decreto con le misure pensate dalla ministra della giustizia Severino per alleggerire la pressioni nelle carceri,. Si tratta della possibilità, per chi ha un residuo di pena non superiore ai 18 mesi di accedere agli arresti domiciliari (si calcola che a usufruirne potrebbero essere 3.000 detenuti) e la detenzione nelle celle di sicurezza dei commissariati anziché in carcere per quanti vengono fermati per reati minori. Quest'ultima misura ha sollevato non poche perplessità sia perché responsabili della detenzione sarebbero le stesse persone che hanno proceduto al fermo, sia per l'impossibilità per chiunque di verificare le condizioni delle persone sottoposte a fermo,. Per questo il ministro ha già annunciato un disegno di legge che consente ai parlamentari le visite nelle celle di sicurezza.
Intanto proprio a proposto di sovraffollamento il garante dei detenuti del Lazio, Angiolo Marroni ha chiesto la sospensione degli ingressi nel carcere romano di Regina Coeli. «Oggi (ieri, ndr) erano reclusi 1.280 detenuti a fronte di una capienza di 724 posti - ha detto Marroni -. E' un livello record di presenze da 5 anni a questa parte; numeri impressionanti che, per fornire un paragone, sono superiori anche alla capienza tollerabile usata dal Dap per minimizzare il sovraffollamento».

Vent'anni da Capaci

Il 23 maggio 2012 ricorre il ventennale della strage di Capaci, dove trovarono la morte  Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e la scorta.

L'associazione Comunità Il Gabbiano Onlus, assieme al Comune dui Lecco e a diverse altre associazioni, ricorda l'anniversario con uno spettacolo della Compagnia Stabile Assai della Casa di Reclusione di Rebibbia (Roma)
LEGGI L'INVITO

LEGGI UN ARTICOLO
Condividi su Facebook

Orti sociali

L’ORTO SOCIALE DI CASCINA CASTAGNA
Lavorare insieme per mangiare sano
Un'iniziativa del Gabbiano di Pieve Fissiraga
in collaborazione con Auser

LEGGI TUTTO

PROFUGHI A LECCO

Don Gallo all'assemblea CNCA

You need Flash player 6+ and JavaScript enabled to view this video.

don Armando e il CNCA

You need Flash player 6+ and JavaScript enabled to view this video.

I diritti alzano la voce

You need Flash player 6+ and JavaScript enabled to view this video.

I diritti manifestano

You need Flash player 6+ and JavaScript enabled to view this video.

Appelli

Se me lo dicevi prima

You need Flash player 6+ and JavaScript enabled to view this video.

Dona per il Gabbiano

Puoi aiutare il Gabbiano effettuando una donazione di qualsiasi importo.
È semplice: basta effettuare un bonifico bancario o un versamento su conto corrente postale.
È utile: potrai detrarre la tua donazione dalla dichiarazione dei redditi
Leggi come
Puoi anche destinare il 5x1000

La crisi e il sociale


Invito
LA CRISI E IL SOCIALE
Venerdì 16 dicembre 2011 - Teatro Agorà della Triennale,
Viale Alemagna 6, Milano

Con Aldo Bonomi, Sergio Segio, Moni Ovadia, Marco Revelli, Enrico Panini, Guido Viale, Onorio Rosati, don Armando Zappolini, Cecco Bellosi, Eugenio Borgna, Ferruccio De Bortoli, Pierfrancesco Majorino. Davide Rampello

LEGGI TUTTO

Appuntamenti

Morbegno, Comunità minori Il Gabbiano
sabato 17 dicembre
Mostra Fotografica Odio i lunedì

LEGGI TUTTO

SIT IN A MILANO

NON SIAMO FIGLI DI UN DIO MINORE
Sit-in a Milano, martedì 13  dicembre, ore 9,30 in Piazza Città di Lombardia
per denunciare il rischio di un drastico ridimensionamento del sistema d’intervento sulle dipendenze
e della cancellazione di parti di servizio e progetti.
LEGGI LA LETTERA APERTA DEL CEAL

DOCUMENTI

IL CARCERE IERI E OGGI

Relazione introduttiva al 5° Master in medicina delle emarginazioni, delle migrazioni e delle povertà di Cecco Bellosi, responsabile educativo del Gabbiano, Roma, 18 novembre 2011

LEGGI TUTTO

I diritti alzano la voce

8.jpg

Presentato il Libro nero del welfare

Il governo ha fallito, dalla crisi si esce con un nuovo modello sociale
Il dossier è stato presentato il 3 novembre al Senato dalla campagna I diritti alzano la voce e dalla campagna Sbilanciamoci!

SCARICA IL DOSSIER

Bassa Soglia

Giornata di studio sulla Bassa Soglia come modello di innovazione dei servizi il 10 novembre 20110 a Firenze

LEGGI TUTTO

Segnalazioni

Assemblea del Forum nazionale dell'agricoltura sociale
A Roma il 12 novembre

LEGGI TUTTO